.: Kick-Off events: party 4 women & friends in Milano e dintorni :.
Tutto lo staff di Kickoff esrpime solidarieta' a Paolo Ferigo, presidente del comitato provinciale milanese di Arcigay, aggredito ed insultato in una pizzeria in via Cadore il 15 maggio 2007 a Milano, e vuole contribuire a denunciare l'accaduto attraverso i proprii contatti e collaborazioni questo episodio sgradevole ai danni di quell'umanita' che cerca di migliorarsi ogni giorno.

Riceviamo testimonianza diretta da Marianna Capelli e divulghiamo le sue parole:

E’ la prima volta che metto un post . Non ne ho mai tempo. E non so nemmeno se ne sarò capace. Sono lenta alla testiera , sono una di quelle che ha piu’ sviluppato l’emisfero della parlantina. Ma vi volevo raccontare un fatto che è accaduto ieri sera e mi ha coinvolto in prima persona. E che mi ha scosso piu’ di quanto avrei mai potuto pensare.

Ero a cena con le mie socie alla pizzeria Balin , in una zona centrale di Milano , la Via Cadore , vicino a Cinque Giornate con i ragazzi della direzione del Cig,dell’Arcigay, il Centro di Iniziativa Gay di Milano. Parlavamo di noi e dei ns progetti, agli eventi per il pubblico omossessuale. . Parlavamo del gay pride , di gay e di lesbiche . Parlavamo della nostra normalità. Parlavamo dell’ultimo film che parla della vita di Edit Piaf. Eravamo un tavolo in fondo alla sala, un tavolo di bravi ragazzi , gente a modo, colta ed educata. Non pensavo che qualcuno potesse vivere i nostri discorsi come un fenomeno da circo. Ed invece …mi sbagliavo. Due strani individui, seduti al tavolo dietro al nostro, per tutta sera hanno dapprima origliato i nostri racconti e poi deriso e sbeffegiato. Abbiamo finto di non sentire tutta sera. Io personalmente, inizialmente non me ne ero accorta, tanto presa dal raccontare il progetto di Boudoir. Quando ci siamo alzati per andarcene hanno continuato con frasi parecchio fastidiose. Io ad alta voce, con tono sarcastico, ho detto che ad averlo saputo mi sarei organizzata con il piattino dell’elemosina . Paolo è stato l’ultimo ad uscire , aveva i suoi due cani con se. Non contenti hanno insultato anche i suoi cani. Ha risposto a tono. Non l’avesse mai fatto. Gli onnipotenti si sono alzati e gli hanno messo le mani addosso, travolgendo tutti noi. Pugni , schiaffi e minacce di morte. Una furia. E inizialmente increduli e quasi paralizzati abbiamo cercato di togliere Paolo dalle loro mani. Se ne sono andati subito dopo con un furgone dell’ATM di cui abbiamo preso la targa. E’ stato impossibile trattenerli.

Dai proprietari del locale, di cui il CIG è affezionato cliente tutti i martedi sera ,prima della riunione settimanale, nessun gesto di solidarietà ne alcun intervento per chiamare la polizia. Anzi la frase esclamata dal figlio del proprietario, in risposta al “non torneremo piu’ nel vs locale” , è stata ” meglio , e chi se ne frega di voi froci” . E chi se lo sarebbe mai aspettato da un rasta , da un esponente dell’estrema sinistra , da uno che fumandosi le canne urla “peace and love”?? E non da meno il padre , che ha esordito per giustificare il suo comportamento omertoso dicendo“ che mi importa , non è mio fratello”. Queste frasi la dicono tutta. La gente puo’ soffrire per una vita e puo’ morire in strada , che comunque nessuno si sposta di una virgola. L’indifferenza piu’ completa. Libertà , uguaglianza e fraternità sembrano essere vocaboli senza significato.

I carabinieri , sono arrivati , dopo venti minuti abbondanti , aime’ troppo tardi per fermare i due forse in servizio ATM (e magari anche retribuito).

Ma non finisce qui. Nel redigere il verbale , i carabinieri hanno inserito la formula ” lite per futili motivi”. Ho chiesto all’appuntato se riteneva un futile motivo l’essere schernito tutta sera perche’ carabiniere!!!

Ritengo sia pazzesco che una grande città come Milano, che si vanta di essere un punto di riferimento europeo , non tuteli chi subisce un’atteggiamento omofobo di questo genere.

E mi rattrista pensare che nel 2007 le persone possano essere cosi prive di cultura e apertura mentale , da vederci come dei diversi.

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risposte, tesimonianze e denunce:

Articolo di denuncia
Segnalazione e testimonianza